Come sostituire il caffè

Posted by on Lug 12, 2016 in rimedi naturali | No Comments

come sostituire il caffe equilibrio pilates imola

Il caffè è la bevanda più diffusa del pianeta, dopo l’acqua e il tè. Ogni giorno, nel mondo, se ne consumano quasi 1,6 miliardi di tazzine.
Si potrebbe facilmente pensare che gli Italiani ne siano i maggiori consumatori, invece no. Il primato spetta ai finlandesi che ne assumono 12 kg pro capite l’anno, mentre noi ci attestiamo sui 5,8 Kg.

Al di là delle diverse correnti di pensiero, la moderna scienza dell’alimentazione sostiene che mandare giù una tazzina di caffè a digiuno fa male allo stomaco. «Il caffè è una bevanda che stimola l’ipersecrezione gastrica di acido cloridrico, fastidiosa e dannosa per le pareti gastriche, soprattutto a digiuno. Insomma, non è una sana scelta assumere caffè a stomaco vuoto» fa presente Pier Luigi Rossi, noto e storico esperto in scienza dell’alimentazione, docente di nutrizione clinica all’università di Bologna.

Come sostituire quindi il rito quotidiano del caffè?
Sono molte le alternative offerte per chi ha intolleranza al caffè o per chi è attento alla propria salute, si possono infatti utilizzare vegetali alternativi come orzo, segale, avena, legumi, radici di cicoria e di scorzonera, gramigna e barbabietole, ghiande, semi di uva, fichi secchi…  non sempre però i risultati sono gradevoli!

Il principale sostituto del caffè è senz’altro l’orzo. Scelto già da chi desidera adottare uno stile di vita meno frenetico e a misura d’uomo, l’orzo non contiene caffeina ed ha proprietà digestive ed antinfiammatorie, indicato soprattutto come dopopasto.

Un altro elemento irrinunciabile è la cicoria, una pianta coltivata da secoli le cui radici, torrefatte e macinate, consentono la preparazione di una bevanda scura e profumata. Spesso l’aroma della cicoria e dell’orzo viene arricchito e arrotondato con l’aggiunta di vegetali ricchi di zucchero come l’avena e la segale, i fichi secchi, i ceci, le ghiande, le radici di scorzonera e di gramigna, le barbabietole, i semi d’uva e perfino i residui della lavorazione della canna da zucchero. Questi elementi, dopo la tostatura, si trasformano in caramello, dal tipico colore bruno e dall’aroma caldo.

Non solo solubile, ecco come si prepara!
Oltre al classico e praticissimo caffè d’orzo solubile che non presenta problemi, a patto che sia mescolato ad acqua molto calda e che venga conservato in un barattolo ben chiuso lontano da ambienti umidi, esistono altri semplici modi per preparare il caffè d’orzo.

A partire dalla moka, la cui unica accortezza sta nel fatto di riempire il filtro solo a metà. In alternativa si può far bollire la polvere tostata per qualche istante in acqua, mescolando continuamente per evitare trabocchi.  A fuoco spento far seguire qualche minuto di infusione, anche per permettere alla polvere macinata di depositarsi sul fondo del contenitore. Un’attesa che fa parte a pieno titolo del rito che dovrebbe accompagnare l’assunzione di queste bevande.

Per la prossima “pausa caffè” ricordatevi quindi di preparare un bel caffè d’orzo o di gustare la torta che vi proponiamo di seguito.

TORTA RUSTICA AL CAFFE’ D’ORZO

ricetta torta caffe orzo equilibrio pilates imola

400 g di farina di frumento tipo 2 (semintegrale)
250 g di zucchero integrale di canna
50 g di burro
3 cucchiai di tahin (burro di sesamo)
mezzo litro di latte di riso (o di avena)
3 uova
2 bicchieri di caffè d’orzo ben forte
una bustina di lievito istantaneo
un pizzico di cannella e di vaniglia in polvere
una presa di sale

Mescolate i tuorli con il burro ammorbidito e il tahin fino a ottenere una crema liscia. Aggiungete il latte di riso, il caffè d’orzo, gli aromi, il sale, la farina e il lievito. Amalgamate con cura, evitando di formare grumi. Sbattete a neve gli albumi, incorporateli con delicatezza al composto e versate il tutto in una teglia rotonda foderata di carta da forno. Fate cuocere in forno già caldo (170-180°C) per 60-70 minuti.

Tratto da Lega Vita e Salute Onlus

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *