La Mandorla, il seme dell’energia, ci porta in Sicilia

Mandorle e fiori di mandorlo

La mandorla è il seme commestibile del mandorlo, l’albero che tra i primi annuncia la primavera con i suoi meravigliosi fiori rosa.  Il mandorlo è originario dell’Asia, diffuso fin dall’antichità nei Paesi che lambiscono il Mediterraneo. In Italia il mandorlo arrivò in Sicilia con i Greci; non a caso tra i Romani il suo frutto era conosciuto come “noce greca”.

Una manciata di mandorle al giorno è un vero toccasana per la salute, gradevole scorta di energia per chi fa sport.

I benefici delle mandorle per la salute

Le proprietà benefiche delle mandorle sono moltissime.

Come gli altri semi oleosi (noci, lino e anacardi), le mandorle sono importanti riserve energetiche: contengono vitamine, proteine, antiossidanti, fibre, grassi insaturi (in questo si differenziano dai cerali che invece contengono amidi). I grassi insaturi (e dunque “buoni”) sono l’elemento distinguente e conferiscono le proprietà più peculiari dei semi oleaginosi: regalano sazietà, sapore ai cibi e forniscono una buona riserva energetica. Questi lipidi inoltre contribuiscono al trasporto delle vitamine liposolubili (A, D, E), regolano gli ormoni, intervengono nelle difese immunitarie, sono importanti per il sistema nervoso e cardiovascolare. La mandorla è ricca di Vitamine del gruppo B e contiene  il 16% di proteine. Ha un elevato tenore di fibre (16%). Contiene molti minerali: fosforo, magnesio, calcio, zinco, ferro, potassio.

Ecco in breve alcune delle funzioni fisiologiche supportate dalla mandorla:

  • Funge da equilibrante del sistema nervoso.
  • E’ un potente antiossidante naturale che favorisce la bellezza di pelle e capelli.
  • E’ un antisettico intestinale.
  • Grazie all’alto contenuto di ferro è un buon rimedio contro l’anemia.
  • Il calcio la rende preziosa per la salute delle ossa.
  • Contribuisce ad innalzare il colesterolo “buono” e ad abbassare il colesterolo “cattivo”.
  • Preserva la salute di arterie e cuore.
  • Prima dell’attività sportiva, la mandorla fornisce la giusta carica di energia, senza appesantire.
I mandorleti Siciliani e le Mandorle Pizzute di Avola

Originario dell’Asia centrale, il mandorlo arrivò in Sicilia con i Greci; non a caso tra i Romani il suo frutto era conosciuto come “noce greca”. Questa coltivazione riguarda in particolare il territorio Agrigentino e la Val di Noto, tra le province di Siracusa e Ragusa, le più soleggiate in Italia.

Ci dirigiamo verso Agrigento. Da visitare almeno una volta nella vita: la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, che a Primavera si trasforma in quella che viene chiamata la “Valle del Paradiso”, per una nuvola di petali rosa di fiori di mandorlo che sprigionano nell’aria il loro delicato profumo, creando insieme alle antiche rovine uno spettacolo della natura che si rinnova ogni anno.

Attraversiamo scenari e coste mozzafiato per giungere nella parte orientale e più a sud della Sicilia. Percorriamo le dolci colline della Val di Noto, caratterizzata da un’alternanza variopinta di colture di ulivi, mandorleti, carrubi e agrumi. Ci colpiscono i profumi e i colori.

Ci immergiamo nelle campagne di Avola, il Comune famoso per le mandorle Pizzute d’Avola, conosciute per essere le migliori al mondo: perfettamente ovali e piatte, si prestano a una confettura delicata e sottile. Le mandorle di Avola sono il cuore dei confetti di Sulmona (Abruzzo), i preferiti dalla Regina Elisabetta. La migliore mandorla di Avola, la Pizzuta, appena pelata viene avvolta da un dolce e sottile velo di zucchero e lavorata più volte fino a creare il confetto speciale conosciuto in tutto il mondo.

Prima di lasciare la Sicilia visitiamo la bella città di Noto, a pochi chilometri da Siracusa: bianca e luminosissima, rappresenta il gioiello del barocco siciliano ricostruito all’indomani del terremoto del 1693.

La mandorla è la protagonista assoluta della migliore pasticceria Siciliana. Sono stati gli Arabi a scoprire il segreto di lavorare i frutti tritati con l’albume d’uovo e il miele e sono stati loro a inaugurare la grande tradizione Siciliana dei dolci di mandorle.

I mandorli nella Valle dei Templi ad Agrigento
I Mandorli nella Valle dei Templi (Agrigento)
La cattedrale di Noto in Sicilia
La Cattedrale di Noto in Sicilia
Come e quante mandorle mangiare?

… E noi, attenti alla salute, al benessere e amanti del movimento, lasciamo i dolci alle mandorle al potere dell’immaginazione e del viaggio, per concederceli solo in rare e speciali occasioni.

Preferiamo invece la mandorla al naturale essicata, né tostata né salata, meglio se in guscio (attenzione che non sia sbiancato artificialmente). I semi devono essere il più possibile integri, con la parte interna biancastra e opaca, il sapore deve essere gradevole. E’ consigliabile conservare le mandorle in barattoli di vetro a chiusura ermetica, in frigo o in luogo fresco e buio.

La mandorla può essere eventualmente consumata insieme ad altri semi oleosi. In quale quantità? La dose ideale per un adulto in buona salute è rappresentata da una quindicina circa di mandorle al giorno, più o meno 30/35 g, per semplificare, una manciata. Una manciata di semi oleosi in tutto (se alle mandorle ne unite altri). E ricordate l’equilibrio: non esagerate visto l’elevato potere calorico delle mandorle!

Le mandorle, e la frutta secca in generale, sono parte di una colazione ideale o dello spuntino di metà mattina o pomeriggio. Inoltre, possono rendere croccanti e nutrienti le insalate, entrare a far parte di numerose pietanze quali secondi piatti a base di carne o proteine vegetali, possono essere fatte saltare insieme alle verdure.

GRAZIE A:

La Fondazione Vita e Salute è un’organizzazione che progetta sviluppa e produce forme di sensibilizzazione nei confronti di una visione integrale, pulita e positiva del mondo.

NOCCIOLine

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